05 febbraio 2026

Bonus casa 2026: un’occasione concreta per aumentare il valore degli immobili

La Legge di Bilancio ha confermato anche per il 2026 un insieme di bonus casa dedicati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Dopo anni di continue modifiche, il sistema delle agevolazioni edilizie entra in una fase più stabile: alcuni incentivi sono stati ridotti o eliminati, mentre altri restano pienamente operativi.

Per proprietari, investitori e acquirenti, questi bonus rappresentano uno strumento strategico non solo per ridurre i costi degli interventi, ma anche per migliorare l’attrattività e il valore di mercato di un immobile. Vediamo quali sono le principali agevolazioni attive nel 2026.

Bonus ristrutturazione 2026: detrazioni confermate per prima e seconda casa

Il bonus ristrutturazione resta uno dei pilastri delle agevolazioni edilizie anche nel 2026. La misura consente di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori su immobili residenziali attraverso una detrazione Irpef ripartita in dieci anni.

L’aliquota è pari al 50% per l’abitazione principale, mentre scende al 36% per le seconde case o per gli immobili non utilizzati come prima casa. Il limite massimo di spesa rimane fissato a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Per accedere alla detrazione più elevata è necessario essere proprietari dell’immobile, o titolari di un diritto reale come usufrutto o diritto di abitazione, e utilizzare l’immobile come residenza principale. È importante sapere che, anche se l’immobile non è prima casa all’avvio dei lavori, l’aliquota del 50% è comunque applicabile se diventa abitazione principale entro la conclusione degli interventi.

Il bonus copre una vasta gamma di lavori, tra cui ristrutturazioni interne, rifacimento di bagni e cucine, interventi sugli impianti, opere di restauro, miglioramenti strutturali non rientranti nel Sismabonus, eliminazione delle barriere architettoniche e installazione di sistemi di sicurezza. Anche i lavori sulle parti comuni condominiali rientrano pienamente nell’agevolazione.

Per usufruire della detrazione è fondamentale che tutte le spese siano correttamente indicate nella dichiarazione dei redditi e che i pagamenti avvengano in modo tracciabile, preferibilmente tramite bonifico parlante, con causale specifica e dati fiscali corretti.

Ecobonus 2026: efficienza energetica e maggiore appetibilità sul mercato

Accanto al bonus ristrutturazione, nel 2026 resta attivo anche l’Ecobonus, dedicato agli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Le aliquote sono le stesse previste per le ristrutturazioni: 50% per la prima casa e 36% per le altre abitazioni.

Rientrano nell’Ecobonus tutti quegli interventi che riducono i consumi energetici, come la sostituzione degli infissi, l’isolamento di pareti e solai, l’installazione di pompe di calore, caldaie ad alta efficienza, sistemi ibridi e pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Dal punto di vista immobiliare, questi lavori hanno un impatto particolarmente rilevante: migliorare la classe energetica significa ridurre i costi di gestione e rendere l’immobile più competitivo, soprattutto in un mercato sempre più attento alle prestazioni energetiche.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: completare la ristrutturazione conviene

Il bonus mobili ed elettrodomestici è confermato anche per il 2026 e rappresenta un’agevolazione complementare alla ristrutturazione. La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 5.000 euro, sempre suddivisi in dieci quote annuali.

Il bonus è valido solo se collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia e consente di detrarre l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato. Sono inclusi arredi come letti, armadi, divani e tavoli, oltre a elettrodomestici di classe energetica adeguata. Anche le spese di trasporto e montaggio rientrano nella detrazione, purché i pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili come bonifici o carte di credito e debito.

Per chi prepara un immobile alla vendita o alla locazione, questo bonus permette di presentare la casa pronta e arredata, aumentando il suo appeal commerciale.

Superbonus 2026: una misura limitata alle aree sismiche

Nel 2026 il Superbonus è fortemente ridimensionato e resta operativo solo per gli immobili situati nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La proroga riguarda esclusivamente le spese sostenute nel corso del 2026 per interventi di ricostruzione, riduzione del rischio sismico ed efficientamento energetico integrato.

La detrazione si applica solo sulla parte di spesa che eccede eventuali contributi pubblici già concessi per la ricostruzione, con l’obiettivo di concentrare le risorse sugli immobili che necessitano di interventi strutturali prioritari.

Immobili condonati: nuove possibilità di valorizzazione dal 2026

Una delle novità più interessanti riguarda gli immobili condonati. Dal 2026, anche gli edifici sanati con i condoni del 1985, 1994 e 2003 possono beneficiare di alcune premialità volumetriche previste dalle normative regionali e dai precedenti piani casa.

In passato, questi immobili erano spesso esclusi da agevolazioni urbanistiche e fiscali. Con il nuovo chiarimento normativo, invece, viene riconosciuta la piena equiparazione degli immobili condonati dotati di titolo edilizio in sanatoria, ampliando le opportunità di intervento e di valorizzazione sul mercato.

Conclusione

I bonus casa 2026 restano uno strumento fondamentale per chi vuole riqualificare, vendere o acquistare immobili con una visione di medio-lungo periodo. Interventi ben pianificati, supportati dalle agevolazioni fiscali, permettono di aumentare il valore dell’immobile e di rispondere meglio alle esigenze di un mercato sempre più selettivo.

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